giovedì 29 agosto 2013

Mostra Alfred Hitchcock [Eventi]





Salve a tutti, la review di oggi sarà molto particolare perché non parlerò di make up, né di prodotti per il viso, né di libri.
Voglio parlarvi invece di una mostra che si sta tenendo qui a Milano, a Palazzo Reale.
La mostra è dedicata al Maestro del brivido Alfred Hitchcock ed è iniziata il 21 giugno e si concluderà il 22 settembre.
Mi rendo conto che manca meno di un mese alla fine e che avrei dovuto pubblicare questa recensione un pochino prima, ma ho visitato la mostra solo la prima settimana di agosto, dopodiché sono partita per le vacanze e sono tornata una settimana fa. Adesso però volevo assolutamente dirvi la mia su quanto ho visto a Palazzo Reale e se vale la pena acquistare il biglietto.

Prima di iniziare vi lascio qui il link del sito dove potrete trovare tutte le info sulla mostra, gli orari, i costi, le varie riduzioni e le modalità di prevendita dei biglietti.

Vi lascio inoltre il link della pagina facebook di Alef – cultural projectmanagement che si è occupata dell’organizzazione della mostra. Vi consiglio inoltre di seguire questa particolare pagina perché vi tiene sempre aggiornati su eventuali mostre in corso e future e vi da un sacco di informazioni utili sull’allestimento delle suddette.

E’ venuto il momento di dirvi cosa penso di questa mostra. C’è una cosa da dire: Alfred Hitchcock è stato un regista molto particolare. Per visitare ed apprezzare questa mostra si deve amare ogni suo film, ogni sfumatura, ogni storia, ogni idea. In poche parole bisogna amare il suo genio creativo. Penso abbiate capito che io sono una di quelle persone.

Il mio primo film hitchcockiano è stato Psyco e per quanto sia una storia piuttosto forte e inquietante (soprattutto grazie alla stupenda colonna sonora di Bernard Herrmann) , mi ha fatto amare fin da subito i film del regista. Dopo Psyco ho iniziato a vedere tutti gli altri, dai più famosi come “La finestra sul cortile”, “Caccia al ladro”, “Il delitto perfetto” a quelli meno noti. Ovviamente ci sono film che mi piacciono di più e altri un po’ meno, ma sono sempre riusciti ad attrarre la mia attenzione grazie alle caratteristiche tipiche dei film di Hitckcock: suspence, il tipico umorismo del regista, le sue divertenti apparizioni cameo,la precisione quasi maniacale per i dettagli, la colonna sonora che il più delle volte primeggia nei suo film e la “costruzione” dei personaggi presenti nella storia.

E la mostra presente a Palazzo Reale si occupa proprio di tutti questi aspetti che vi ho appena elencato. Sono presenti foto scattate sui set dei vari film,sia importanti che non, e vi sono anche piccole curiosità relative a tutto ciò che riguardava il maestro della suspence.

La mostra è stata allestita in modo da concentrare l’attenzione soprattutto su quattro film di Hitchcock: Psyco, La finestra sul cortile, La donna che visse due volte, Gli uccelli.

Ogni titolo ha una stanza ad esso dedicato dove oltre alle foto relative al film e ai vari backstage c’è un video presentato dal critico Gianni Canova il quale, oltre a esprimere il suo parere professionale, presenta il film fornendo ulteriori approfondimenti sulla sua creazione.

Ho apprezzato particolarmente uno dei vari video, quello in cui viene descritto il film, secondo me, più geniale di Hitchcock: Gli uccelli.
Nel video si può vedere come questa storia abbia influenzato maggiormente alcuni registi contemporanei, tra cui Steven Spielberg nel film Lo squalo.

Entrambi i registi partono dal punto in cui un animale, inspiegabilmente, inizia ad attaccare gli umani. Ora, nulla togliere a Spielberg, che è un grandissimo regista, però sia lui che molti suoi colleghi hanno utilizzato la carta dell’attacco animale senza però eguagliare il film di Hitchcock in quanto hanno utilizzato quasi tutti animali feroci o creature mostruose.

Secondo me la genialità nel film Gli uccelli, sta proprio nel fatto che il regista ha saputo prendere un animale innocuo e per nulla aggressivo e l’ha trasformato in uno spietato assassino.
Infatti per tutta la durata del film lo spettatore si chiede: “Perché gli uccelli attaccano gli uomini?” Nessuno sa dare una risposta precisa a questa domanda.


Altra caratteristica importante nei film di Hitchcock è la colonna sonora. Il sodalizio artistico con Bernard Herrmann è stato uno dei più riusciti. Suo infatti è il tema musicale che accompagna la famosissima scena della doccia di Psyco. Cito questo semplicemente perché è il più famoso, ma ce ne sarebbero molti altri e assolutamente straordinari. Ecco perché è stata allestita una sala tutta dedicata ai vari temi musicali creati da Bernard Herrmann.

Questa è la mia opinione sulla mostra. Spero che vi sia piaciuta.

Vi saluto. Un abbraccio


BlackCherry

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