domenica 6 ottobre 2013

Jo Nesbo - Il Pettirosso [Book]



Buonsalve a tutti!
Scusate la latitanza in questi mesi ma purtroppo esami e *tanto altro* mi hanno tenuta lontana da questi lidi. Ringrazio sentitamente la mia collega e amica BlackCherry per avervi tenuto compagnia con recensioni truccose e ringrazio ovviamente tutti i lettori che hanno commentato apprezzando le nostre (sue in verità) recensioni. Per noi è davvero molto importante.
Anyway oggi torno con lo scrivere una recensione su un libro, letto qualche tempo fa ma che vorrei consigliarvi: il Pettirosso di Jo Nesbo. Appassionata dei tre racconti di Larsson che appartengono al ciclo Millenium, ho deciso di avvicinarmi ad un altro autore lasciando la Svezia e curiosando nella vicina Norvegia. Ed è curiosando che ho trovato il nome di questo autore di cui so molto poco riguardo alla vita ma che ho deciso di leggere e di capire nel suo stile e nella sua storia.
Il racconto “Il pettirosso” appartiene al ciclo che vede come protagonista il poliziotto Harry Hole.

La trama Ufficiale presa da Internet è questa:
Nel 1940, durante la Seconda Guerra Mondiale, un gruppo di giovani soldati norvegesi combatte a fianco dell'esercito tedesco alle porte di Leningrado. Sono gli "uomini del fronte". La battaglia li unisce, ma alla fine della guerra uno strano omicidio e una diserzione sfaldano il gruppo. Quando i sopravvissuti tornano in patria dopo mesi di freddo, di paura, di rabbia, trovano ad attenderli un'accusa di alto tradimento, la corte marziale e la prigione. Molti anni dopo, Harry Hole, poliziotto dell'antiterrorismo, un lupo solitario noto per il grilletto facile e un debole per l'alcol, nel corso di un'indagine su un possibile attentato terroristico ai danni dei reali di Norvegia ritrova sui monti attorno a Oslo i bossoli di un Märklin, un fucile di precisione tedesco di cui erano stati costruiti solo trecento esemplari. Insospettito dalla presenza di un'arma tanto insolita, Hole ne ripercorre le tracce, mentre, con l'avvicinarsi del Giorno dell'Indipendenza, la minaccia di un attentato diventa sempre più reale. Intanto, gli "uomini del fronte" cominciano a morire uno dopo l'altro, e Harry capisce che un passato di tradimenti e di vendette sta tornando a perseguitare i sopravvissuti.

Premessa: La premessa è doverosa per questa recensione. Sulla pagina di italiana di Wikipedia sono riportati 10 titoli che fanno parte del ciclo di Harry Hole. L’ultimo è ancora inedito in Italia ma quello che risalta all’occhio è vedere che i primi due non sono stati tradotti nella nostra lingua e sono disponibili in norvegese e in inglese. Questo potrebbe far pensare che mancando i primi due racconti ci siano delle informazioni che il lettore non ottiene così dettagliatamente perché riferiti ad altri libri, in realtà leggendo “Il pettirosso” non ho avuto questa sensazione cosa che invece ho provato, ma molto poco, leggendo il seguito “Nemesi” che ha un legame con un caso lasciato “sospeso” proprio nel Pettirosso.

Personaggi: Il protagonista del racconto è il poliziotto Harry Hole, un uomo che viene descritto come: “Il corpo atletico e agile suggeriva un'età intorno ai trent'anni. Ma gli occhi erano iniettati di sangue, con vistose occhiaie, e la sua carnagione pallida, con capillari sottili che affioravano un pò ovunque creando piccole chiazze rosse facevano pensare a un uomo di cinquant'anni.”. Harry Hole è un personaggio con un carattere difficile da gestire e da digerire per tutti i colleghi, unica amica e collega che riesce ad avere a che fare con lui è Ellen. I due migliori amici di Harry Hole sono le donne, con cui ha un rapporto tormentato, e l’alcol non preoccupandosi di essere andato qualche volta a lavoro ubriaco. Dimenticate il classico poliziotto mangia ciambelle, dimenticate anche il poliziotto ligio al dovere tutto pieno di regole e distintivo lucido sulla divisa.

Trama: All’inizio del libro Harry Hole ottiene una promozione: non la classica promozione per un merito, ma una promozione che puzza per evitare uno scandalo che potrebbe mettere in crisi i rapporti diplomatici tra USA e Norvegia. Ed è qui che parte la storia: tra le immense scartoffie che stanno sulla scrivania di Harry c’è la segnalazione del ritrovamento di quattro bossoli appartenenti ad un fucile Märklin, un fucile di precisione nonché arma letale.
Interrogativi su interrogativi e un intreccio nella trama che fa salti temporali dalla storia ai giorni nostri di Harry ed Ellen, al 1940 gli anni della seconda guerra mondiale che vede come protagonisti i giovani soldati Daniel Gudeson, Hallgrim Dale, Sindre Fauke, Edvard Mosken e Gudbrand. Un omicidio e la scomparsa di un uomo che si fa chiamare Urias.

Tematiche: Facendo continui riferimenti storici si può vedere come il libro vada nelle sue radici a toccare la storia della seconda guerra mondiale e, nello specifico, le vicende della Norvegia e di come moltissimi soldati vedevano la guerra e il fronte. La storia di questa epoca si riflette in quella ai giorni nostri, ambientata negli anni 2000 con il ritrovamento di bossoli, la scoperta di un fucile di precisione e la possibilità che qualcuno possa fare un attentato colpendo i punti importanti della città di Oslo. Il tema della guerra ritorna non solo nel passato ma anche nella visione di Harry Hole, in continua lotta con sé stesso e il suo lavoro, deciso a catturare la nuova minaccia che incombe tra le pagine del libro.
Oltre alla guerra si parla anche di corruzione e di personalità politiche tutt’altro che buone. Un mix che rende questo libro un thriller che però ha anche risvolti “romantici”: tra le pagine vengono intrecciate le storie di Helena/Urias e Harry/Rakael.

Stile: Ho trovato in alcuni punti lo stile un po’ lento da seguire, ma penso che il problema sia il dover rendere a livello di traduzione lo stile e il messaggio dell’autore. All’inizio può risultare difficile il continuo salto da un capitolo all’altro e da una data all’altra, ma proseguendo nella lettura ho notato la grande capacità dell’autore di riuscire a portare avanti due trame e due fili narrativi che ad un certo punto si intrecciano perfettamente influenzando il filo narrativo principale e gli eventi contemporanei.

Commento: Il mio commento e giudizio non può che essere positivo. E’ un libro che non sembra buttato a caso ma ogni dettaglio che viene presentato al lettore ha un suo perché e motivo. I dialoghi mettono curiosità di capire cosa si nasconda e soprattutto capire quale è la minaccia che deve combattere Harry. Ma il bello è capire il Chi, chi è dietro tutto questo? Perché?
Consigliatissimo.

Voto: 8/10

L8D

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