lunedì 22 settembre 2014

[Books] Il Condominio - J.G. Ballard


Il Condominio (o Condominium in alcune versioni, High Rise in lingua originale) è un racconto dello scrittore inglese James G. Ballard pubblicato nel 1975. E non fatevi sviare dall’anno, pur pubblicato a metà degli anni ’70 l’opera risulta incredibilmente attuale.

Un elegante condominio in una zona residenziale, costruito secondo le più avanzate tecnologie, è in grado di garantire l'isolamento ai suoi residenti ma si dimostrerà incapace di difenderli. Il grattacielo londinese di vetro e cemento, alto quaranta piani e dotato di mille appartamenti, è il teatro della generale ricaduta nella barbarie di un'intera classe sociale emergente. Viene a mancare l'elettricità ed è la fine della civiltà, la metamorfosi da paradiso a inferno, la nascita di clan rivali, il via libera a massacri e violenza. Il condominio, con i piani inferiori destinati alle classi inferiori, e dove via via che si sale in altezza si sale di gerarchia sociale, si trasforma in una prigione per i condomini che, costretti a lottare per sopravvivere, danno libero sfogo a un'incontenibile e primordiale ferocia. "Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell'immenso condominio, nei tre mesi precedenti. Ora che tutto era tornato alla normalità, si rendeva conto con sorpresa che non c'era stato un inizio evidente, un momento al di là del quale le loro vite erano entrate in una dimensione chiaramente più sinistra. Con i suoi quaranta piani e le migliaia di appartamenti, il supermarket e le piscine, la banca e la scuola materna - ora in stato di abbandono, per la verità - il grattacielo poteva offrire occasioni di scontro e violenza in abbondanza.”
(Amazon.it)

Protagonista indiscusso del racconto è lui, un altissimo condominio di 40 piani che accoglie non solo l’intricata vita di ogni singolo individuo che ha scelto di vivere al suo interno, ma costruito in maniera geniale da avere al suo interno qualsiasi comfort possibile, da varie attività (supermercato, asilo e piscina al decimo piano, una piscina al trentacinquesimo e un ristorante ai piani alti) alla tecnologia presente per il fabbisogno di ogni persona (condotti per lo smaltimento dei rifiuti, ascensori e impianti vari che garantiscono acqua e luce). Tutto ciò comporta che la vita si raccolga e si svolga dentro il condominio, solo il lavoro è l’unica attività fatta al di fuori –ad eccezione di quei condomini che lavorano nelle medesime attività interne al grattacielo.
Ma l’edificio nella sua bellezza e autosufficienza nasconde un qualcosa di più sinistro e che farà degenerare i condomini e che li porterà dai piccoli litigi condominiali per la spazzatura o il posto auto, ad una guerra di tutti contro tutti che abbraccerà il motto di Hobbes “Homo homini Lupus”.
La lotta tra le persone si svolge su due piani: non solo verticalmente tra i piani inferiori che cercano di rivendicare il proprio posto all’interno del condominio e di scalare la gerarchia verso i piani più alti, ma anche in senso orizzontale dove il nemico può essere anche il proprio vicino.
Tra i tanti personaggi presenti sono tre i protagonisti che rappresentano un ceto sociale e vengono tratteggiati nelle loro caratteristiche: Anthony Royal, ricco architetto che ha creato il palazzo, vive all’ultimo piano e disprezza chi abita nei piani inferiori; Robert Laing, giovane medico appartenente alla borghesia e che non ha mai curato un paziente preferendo l’insegnamento, occupa il venticinquesimo piano e cerca solo la tranquilla sopravvivenza senza interessarsi di cosa accade nel resto del condominio; Richard Wilder, giornalista che desidera riscattare le sue umili condizioni, occupa i primi piani del condominio e sfida Royal per la supremazia nel palazzo.

L’opera di Ballard è affascinante nello studio della psicologia dei personaggi e dell’individuo relazionata agli avvenimenti. Quello che interessa a Ballard è il contrario dell’evoluzione: se l’uomo grazie alla ragione si è evoluto e ha lasciato la sua vita primitiva ed istintiva per raggiungere una vita fatta di razionalità e tecnologia (rappresentata anche dal palazzo stesso), nel racconto del Condominio il processo segue la fase inversa dove l’uomo abbandona la sua ragione lasciandosi andare agli impulsi primitivi. Ed è significativo vedere come sia un episodio di blackout e quindi di oscurità assoluta a lasciar andare i personaggi agli istinti più bassi.
Quest’opera l’ho davvero apprezzata, la lettura di questo racconto è un pugno diretto nello stomaco e l’autore non si ferma nel non raccontare alcuni episodi di grande violenza. Ballard mette a nudo l’uomo, porta oltre il limite le esperienze umane e i fatti per scavare a fondo nella psiche umana e cercare gli aspetti più nudi e crudi dell’essere umano stesso. Ogni cosa raccontata ha un suo significato e si inserisce perfettamente all’interno del racconto e del puzzle della trama, vi consiglio di fare molta attenzione alle dinamiche dei personaggi e soprattutto a come il libro si conclude, con un finale dal sapore un pò amaro ma non deludente.
Il libro mi è stato consigliato e io lo consiglio a mia volta perché la lettura merita davvero. Inoltre uscirà un film incentrato sulle vicende di questo racconto dal titolo “High Rise” e che ha come protagonisti Tom Hiddleston (Robert Laing), Sienna Miller (Charlotte Melville), Jeremy Irons (Anthony Royal) e Luke Evans (Richard Wilder) diretto da Ben Wheatley.
Insomma un motivo in più per leggerlo no?


Voto 9,5/10

L8D

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