venerdì 28 novembre 2014

[Book] Colazione da Tiffany di Truman Capote

Era da tantissimo tempo che avevo scritto questa recensione ma non l'ho mai pubblicata. Un pò per il tempo a mia disposizione e un pò perchè ad un certo punto me ne sono dimenticata e l'ho lasciata nei meandri del mio computer.
Oggi vorrei parlarvi di un titolo famosissimo più a livello cinematografico che non a livello di libro "Colazione da Tiffany" scritto nel 1958 da Truman Capote e poi diventato film con la celebre attrice Audrey Hepburn -che Capote non voleva nella parte della protagonista, preferendo invece Marilyn Monroe accusando la stessa Paramount quando scelse per il cast la stessa Hepburn.



Colazione da Tiffany è un romanzo breve, il sito Ibs.it riporta come trama:

Holly Golightly, la protagonista di questo estroso romanzo breve, è una cover-girl di New York, attrice cinematografica mancata, generosa di sè con tutti, consolatrice di carcerati, eterna bambina chiassosa e scanzonata. E' un personaggio incantevole, dotato di una sorprendente grazia poetica. Intorno a lei ruotano tipi bizzarri come Sally Tomato, paterno gangster ospite del penitenziario di Sing Sing, O.J. Berman, il potente agente dei produttori di Hollywood, il "vecchio ragazzo" Rusty Teawler, Joe Bell, proprietario di bar e timido innamorato.

Voce narrante della storia è il protagonista, uno scrittore di successo che cerca il suo posto nel mondo e soprattutto la fama che una carriera di scrittore può portare. A stravolgere la sua vita è la vicina di casa, Holly Golightly, che ha un punto in comune con il protagonista: anche lei cerca la sua collocazione nel mondo tanto da mettere come targhetta sulla porta "Holly Golightly in transito".
La quiete del protagonista viene rotta per una casualità, quando Holly inizia a suonare il suo campanello, ad orari più improbabili per farsi aprire data la mancanza -e dimenticanza delle chiavi. Ed è con questo inizio che la vita del protagonista viene rotta da una presenza che si dimostra essere tutto e il contrario di tutto. Holly è una persona che si dimostra forte, energica ma che nasconde una fragilità e maschera l'intelligenza con un fare svampito.
Tra i due nasce un rapporto di amicizia, definita molto bene in una frase che ho trovato chiave nel libro ("Ma, se la signorina Golightly continuava a ignorare la mia esistenza, con l'unica eccezione dell'uso del campanello, io, nel corso dell'estate, divenni qualcosa di simile a un'autorità sulla sua"), Holly più volte chiama il protagonista con il nome di Fred, il fratello morto in guerra, e il protgonista diventa un punto fermo per la vita della stessa Holly, diventando un suo confidente e una spalla su cui appoggiarsi nei momenti di fragilità mascherata. Unico punto fermo in una vita costellata da tantissimi personaggi che, come descrive Capote, non hanno nessun punto in comune tra loro, e nell'appartamento di Holly, durante le feste organizzate, sembrano "estranei tra estranei".



E' un romanzo che si apprezza nelle contraddizioni, nell'anticonformismo e che sfida il perbenismo dell'epoca in cui è stato pubblicato, tanto da gridare allo scandalo. E' un romanzo che consiglio a tutti, non solo perchè da esso hanno fatto un film diventato un vero e proprio riferimento -come dimenticare infatti il classico tubino nero, gli occhiali da sole e la scena iniziale del film con una Hepburn che si ferma davanti alle vetrine della famosa gioielleria Tiffany & Co. sulla Fifth Ave- ma che presenta notevolissime diffenze con la pellicola cinematografica. Tuttavia queste differenze non mi hanno affatto disturbato, rendendo le due opere notevoli e davvero apprezzabili.

Costo: 10 euro
Voto: 8/10

L8D

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