venerdì 3 aprile 2015

[Book] Il Vecchio e il mare - Ernest Hemingway



Buongiorno!
Ultima recensione della settimana prima di lasciarci al weekend e ai festeggiamenti pasquali. Avete pronto il cioccolato? Ricordate che non si è mai troppo grandi per le uova di Pasqua.
Come avevo anticipato abbiamo deciso di partecipare alla 2015 Reading Challenge e per iniziare la mia scelta è ricaduta su un classico: Il vecchio e il mare di Hemingway.

Non inserisco la sinossi del libro come faccio quasi sempre ma perchè nella trama è molto semplice: il protagonista si chiama Santiago, un vecchio pescatore che da molto tempo non riesce a catturare pesci "commerciali" (da poter vendere) e la sua carriera è costellata di piccole prede che usa per nutrire in primis sè stesso. A fargli compagnia il giovane Manolin (o Manolo in alcune edizioni) che vede nell'anziano pescatore un maestro da cui imparare ogni segreto e a cui stare vicino anche se i genitori gli hanno imposto di rimanere lontano da Santiago.
Un giorno Santiago prende il largo per pescare ma si spinge oltre: la calma piatta del mare è interrotta dalla lenza che inizia a tirare, segno che un pesce ha abboccato. Tra l'aspettativa e un flusso di pensieri del protagonista, pescatore e pesce iniziano una lotta a chi resiste per primo, fino alla sorpresa della razza del pesce e la consapevolezza che la lotta non è finita.

Per quanto sia un classico e sia facilmente intuibile cosa succeda all'interno del libro, quello su cui punta l'autore è presentarci Santiago attraverso i suoi pensieri: il dolore e la gioia della lotta con quel pesce che inizialmente non vede, il cercare di prevedere i suoi movimenti e le sue mosse per rendere il momento della cattura favorevole. Uno equilibrio e uno scontro tra il pescatore e il pesce in una lotta che dura giorni interi di cui lo stesso lettore -come Santiago- perde un pò il conto. Ed è un elemento davvero significativo questo: con lo stile Hemingway ci immerge nella lettura dandoci l'impressione di essere su quella barca assieme al vecchio e assistere alla consapevolezza di essere un uomo avanti con gli anni ma, nel momento di poter dimostrare il suo valore, un uomo che diventa vigoroso e deciso alla conquista.
Manolo è un personaggio adorabile: un giovane che per quanto abbia una imposizione genitoriale non lascia il suo maestro soprattutto quando questo fa ritorno alla sua capanna dopo l'estrenuante lotta con il pesce. Un simbolo che ho trovato toccante perchè rappresentazione del rispetto e delle attenzioni tra nuove e vecchie generazioni, in un valore che nel mondo comtemporaneo si è un pò perso.
Altro rapporto che viene descritto è tra uomo e natura: il vecchio ha un profondo attaccamento per il mare che non solo è mezzo di sostentamento ma anche libertà e vita. E il vecchio che resta nella superficie con la sua barca brama di conoscere cosa succeda nelle profondità oscure che rappresentano il mistero a cui tutti gli uomini, nel loro piccolo, tendono. Ma la natura come affascina può avere una natura sfavorevole, chiusa nel finale un pò amaro del racconto dove la lotta si fa più acuta fino alla conclusione che -passatemi il termine- risulta agrodolce. Una vittoria nella sconfitta o una sconfitta nella vittoria.
Alla fine di questo libro non si può non provare profonda tenerezza per il vecchio, non si può non amare Manolo che assiste il suo maestro. E' molto semplice come libro, privo di fronzoli ma le scelte delle parole rendono le parole stesse intense perchè rendono perfettamente il personaggio di Santiago e la sua emozione al trovarsi lì, in mezzo all'Oceano a vivere il suo mestiere.

Curiosità: Nel 1953 il romanzo vince il Pulitzer, mentre nel 1954 il premio Nobel. Nella copertina della Mondadori, il volto raffigurato è quello dello stesso Hemingway che sembra rappresentare in maniera impeccabile il personaggio di Santiago.
Prezzo: 7/8 euro - io l'ho letto in formato ebook.
Voto: 9/10

L8D

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