mercoledì 8 luglio 2015

Eudeamon di Erika Moak [Book]


Ciao a tutti e bentornati sul blog. Dopo tanto tempo torno a pubblicare una nuova recensione letteraria. L'estate è il periodo dell'anno in cui si ha maggior tempo da dedicare, tra le altre cose, anche alla lettura. Cercheremo quindi nei prossimi giorni di pubblicare più recensioni possibili e di riproporvi quelle passate, in modo da potervi dare un'idea per le vostre letture estive.
Il romanzo scelto per la recensione di oggi è Eudeamon, un thriller fantascientifico scritto da Erika Moak.

Trama

"Questo romanzo racconta una storia di prigionia volontaria che diventa l'estasi d'amore di un'anima sola. Nell'immaginaria città di Eudemonia, i criminali possono scegliere di scontare la loro pena in una sorta di prigione mobile -il banesuit - il cui perimetro è dato da una seconda pelle che li isolerà dal mondo. Katrina Nichols, una giornalista caparbia e coraggiosa, decide di avviare un'inchiesta per verificare se non si tratti di una punizione disumana e ingiusta. Riesce a scambiare la propria identità con una ragazza in procinto di essere condannata e diventa così un Bane, un detenuto che vaga indisturbato ma che percepisce il mondo solo attraverso la voce del suo Custodian. Eppure, in quell'isolamento, qualcuno le insegnerà l'Amore, quello stato di grazia dirompente che frangerà gli argini del passato. Attraverso la sua protagonista, Erika Moak traccia un viaggio malinconico come il riflesso più nitido dei nostri desideri, delle nostre fantasie e dei mille condizionamenti che ci impediscono di manifestare pubblicamente quello che siamo. "Eudeamon" ci condanna a condividere i doni più straordinari della vita. Prendono il nome di una stagione commovente e piena di gioia che valica l'elaborazione del lutto, il desiderio di vendetta e, in ultima analisi, l'amore per il Prossimo."


Ho acquistato questo libro perchè incuriosita dal titolo stesso. Leggendo poi la sinossi ho capito che si trattava di un romanzo fantascientifico, un genere che io non prediligo. Nonostante ciò ho voluto lo stesso cimentarmi nella lettura proprio perchè mi interessava scoprire come una prigionia disumana potesse portare alla piena conoscenza di se stessi e di ciò che ci circonda.

Penso si possa definire Eudeamon un romanzo fuori dall'ordinario. Leggendo la trama si può immediatamente notarne la particolarità. Vi è appunto questa città, Eudeamonia, nella quale viene sperimentata una nuova tipologia di punizione per i criminali,ovvero il banesuit. Il banesuit non è obbligatorio. Il condannato può decidere se scontare la sua pena in una normalissima prigione oppure tra la gente attraverso il banesuit che consiste in una tuta di lattice nero che oltre a non lasciare nulla all'immaginazione, non permette alcun tipo di comunicazione con il mondo esterno. 
Non vi è quindi comunicazione verbale, scritta, elettronica con il prossimo, non vi è possibilità di visitare luoghi pubblici, nè di entrare in contatto con denaro.
In sostanza il condannato che sceglie questo tipo di punizione non può più fare niente e questa di per sé è già una vera e propria agonia alla quale si aggiunge il Custodian, un'intelligenza artificiale che viene impiantata nel cervello del bane e fa si che quest'ultimo non commetta infrazioni durante la detenzione. Qualora il bane dovesse infrangere qualche regola, il Custodian emetterà impulsi al cervello che porteranno immediato dolore fisico al bane.

Ed è qui che entra in gioco Katrina, la protagonista del romanzo.
Katrina è una giornalista motivata a conoscere la vera faccia di questa punizione e per farlo dovrà testarla sulla propria pelle. Ciò che davvero incuriosisce Katrina sono due aspetti del banesuit. Principalmente vuole rendersi conto fino a che punto possa essere disumana questa punizione proprio per poter realizzare un articolo di denuncia. Ma ciò che davvero la convince a intraprendere questa strada sono alcuni episodi verificatisi con alcuni detenuti che hanno scelto il banesuit.
Pare infatti che a pochi giorni dalla fine della loro pena, questi detenuti commettano volontariamente un'infrazione che porta automaticamente un prolungamento della loro detenzione all'interno del banesuit. Essendo quest'ultimo una tortura sia fisica che psicologica, Katrina si chiede per l'appunto cosa spinga il condannato a voler volontariamente prolungare tale tortura.

E qui mi fermo perchè non voglio svelare altro. Ho già detto anche troppo e spero di avervi incuriosito in qualche modo.

Erika Moak presenta una storia semplice ma atipica che presenta molti spunti di riflessione. Personalmente considero Eudeamon un romanzo geniale.
L'autrice aveva proposto il suo lavoro a diverse case editrici che però l'hanno respinto. Erika Moak ha dovuto quindi pubblicarlo gratuitamente online ma ciò le ha conferito maggiore visibilità e la pubblicazione in Italia tramite la casa editrice Zero91. Ignoro i motivi che hanno spinto le altre case editrici a rifiutare Eudeamon, perchè a mio modesto parere ha tutte le caratteristiche per essere considerato un ottimo romanzo di fantascienza.
Vi sono paura, odio, orrore, ma anche amore e speranza. Mixati tra loro,questi elementi rendono Eudeamon un libro interessante e coinvolgente.
Al termine della lettura è inevitabile porsi qualche domanda non solo su ciò che tormenta l'uomo nelle profondità della sua anima, ma anche sulla società attuale e su come essa potrà diventare in un prossimo futuro.

BlackCherry

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