venerdì 25 novembre 2016

25 novembre - Giornata Mondiale Contro la Violenza sulle Donne

25 novembre, una data importante che purtroppo ci ricorda quella che ormai è una piaga sempre più presente all'interno della nostra società, ovvero la violenza contro le donne.
Ogni giorno leggiamo o sentiamo al telegiornale, notizie di donne che hanno subito violenza da parte di estranei o peggio dai loro compagni.
La violenza di per sé è già scioccante, ma ricevere un trattamento così brutale dal proprio compagno, ovvero dalla persona con si è pensato di trascorrere il resto della vita dopo aver instaurato un rapporto d'amore e di fiducia, è ancora più traumatico.

Tra le tante campagne contro la violenza sulle donne, ne è stata fatta una piuttosto incisiva che ha per protagoniste le principesse Disney. 
L'artista è conosciuto con lo pseudonimo di Saint Hoax ed ha voluto realizzare quattro diverse illustrazioni con protagoniste Cenerentola, Ariel, Jasmine ed Aurora, vittime di violenza domestica. Tutte e quattro le principesse hanno il volto tumefatto e sanguinante, proprio come se fossero state picchiate dai rispettivi principi. Ed è proprio questo il messaggio che l'artista ha voluto inviare: "Quando ha smesso di trattarti come una principessa? Non è mai troppo tardi per mettervi fine".




Una campagna d'effetto, creata non solo per convincere le vittime a portare alla luce la loro situazione, ma anche per sensibilizzare l'opinione pubblica. 

Esistono molti centri di assistenza, nati per aiutare le donne che hanno subito violenza sia fisica che psicologica. 
Purtroppo però molte donne vittime di violenza rifiutano ogni tipo di assistenza e, prima tra tutte, la decisione di sporgere denuncia verso il proprio aggressore.

Capita molto spesso di sentire persone, spesso altre donne, esprimersi con frasi del tipo: "se succedesse a me lo denuncerei subito", "io non starei mai con un uomo del genere", "mi ha fatto questo una volta, non glielo lascerò certo rifare" e via discorrendo.

In questo caso è proprio vero il detto "tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare". Non bisogna recriminare queste donne se non hanno il coraggio di affrontare la situazione, anzi bisogna cercare di comprenderle. 
Nonostante i molti centri di assistenza e i continui spot solidali che incitano le donne a sporgere denuncia, la paura regna sovrana.
Non è solo la paura verso il loro aggressore a frenarle, ma anche la mancanza di fiducia nei confronti della legge che, ancora oggi che siamo quasi nel 2017, non riesce a tutelare le donne vittime di violenza.

La speranza è che nessuna donna sia più vittima di violenza in modo da non dover più ricordare questa data.


BlackCherry






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